Profilo dell'Editore

Alessandro Corvisieri nasce nel 1925 da famiglia romana dedita per lunga tradizione agli studi.

Costantino Corvisieri, suo trisavolo, amico e corrispondente del Gregorovius, è fondatore della SOCIETA' ROMANA DI STORIA PATRIA.

Il nonno, suo omonimo, insorto a Roma all'arrivo dei fratelli CAIROLI, finisce nelle carceri pontificie a 18 anni; si sposa dieci anni dopo con una giovane nata in esilio in seguito ai fatti del '49.

Lo zio Mario, ufficiale garibaldino, dopo aver combattuto a Drisko contro i Turchi per l'indipendenza greca, cade in Bosnia nel 1914 contro gli Austriaci ed è Medaglia d'Oro del Regno di Serbia.

Alessandro junior, nel 1947, a 22 anni, lascia il Partito Liberale cui è iscritto dalla Liberazione e collabora con Mario FERRARA, Panfilo GENTILE, Niccolò CARANDINI ed altri assai più anziani di lui alla fondazione del MOVIMENTO LIBERALE INDIPENDENTE, di cui è chiamato nel Comitato Centrale.

Tale "movimento", dopo molte riunioni su un originale indirizzo politico e sulle risorse su cui poter contare, dà vita, nel febbraio 1949, al settimanale Il Mondo di cui Mario PANNUNZIO, assume la direzione.

Alessandro, studente d'Architettura dal 1946, eletto rappresentante nei primi accesi congressi universitari, organizza incontri tra giovani negli uffici di una compiacente casa editrice al numero 40 di via Sistina e poi in via del Campo Marzio nella sede de Il Mondo. Aderisce all'Associazione per la Libertà Religiosa (ALRI) fondata da Gaetano SALVEMINI.

Nel 1981 è invitato dal Comune di Piacenza ad un dibattito sul rinnovo del Concordato fra Stato e Chiesa e ciò per essersi distinto in una trasmissione settimanale radiofonica di RAI RadioUno sulla storia ecclesiastica, condotta da quel Pietro Cimatti, giornalista e letterato che, dopo la quarta trasmissione, viene licenziato dalla azienda di Stato.

Nel 1989 aderisce al Movimento "CARTA 89", promosso da Mario Alighiero MANACORDA per modifiche fondamentali alla legge dell'otto per mille.

Per oltre vent'anni esperto di libri e manoscritti antichi presso le maggiori case di vendita romane, raccoglie pregevoli testi su illuminismo, gesuitica e inquisizione da cui trae un florilegio da cedere a chi intenda demolire false credenze storico-religiose già sapientemente divulgate. Nessuno si sente di approfittarne.

Allora scrive in proprio sulla responsabilità della Chiesa del perdurare della schiavitù nell'evo moderno. Nessun editore è disposto ad accogliere il lavoro nella sua integrità. S'iscrive allora come editore alla Camera di Commercio di Roma e stampa a proprie spese il libro "Chiesa e Schiavitù", che incontra ampio consenso del MANACORDA che si offre di presentarlo al pubblico. Per la stessa edizione, esce fra il 2004 e il 2009, l'opera in tre volumi che il Corvisieri intitola "La Chiesa di Roma".

Nel 2011 pubblica "Il Crimine - Assolto e amnistiato a pagamento ovvero Tasse di Penitenzieria", un'opera in due tomi sulle TASSE DI PENITENZIERIA che non sono, come qualcuno ha risibilmente diffuso a mezzo di WIKIPEDIA, una favola inventata da luterani nè un errore interpretativo di costi burocratici, ma una sacrilega permuta in denaro di Sacramentali penitenze, divenuta costume del Clero sin dal V secolo e consumata con crescendo impressionante sino all'inizio del XVI. E' noto che nel 1316 il Papa Giovanni XXII ha creduto regolamentarla emettendo nientemeno che un tariffario. Tariffari pubblicati da vari pontefici sono stati forniti ad uso del pubblico in tutte le diocesi e nunziature d'Europa durante un secolo e mezzo, finchè Papa Sisto IV dal 1471 li ha riprodotti a stampa.

Nel 2015 pubblica "La religione dei padri".

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